Cordite

La cordite è un tipo di polvere infume, un esplosivo a basso potere dirompente a base di nitroglicerina, nitrocellulosa e oli minerali, usato essenzialmente per le cariche di lancio nelle armi da fuoco. 

Ho sempre pensato che durante “Gli Anni di Piombo” si respirasse la cordite, nelle strade. 

Che la mia città, Torino, fosse pressoché identica tranne che per quel piccolo particolare, un odore diverso, quello della cordite al posto di quello delle caldarroste.

Papà, ma tu ce l’hai un ricordo di quegli anni?

Certo, come no. Ricordo distintamente che una sera ero passato a prendere le paste da Peyrano, tua madre era incinta, mi hanno fermato in Corso Massimo, una pattuglia di poliziotti col mitra spianato, mai vista una roba così.

E quindi? Che hai fatto?

Niente. Andavo a cena dai nonni, avevo l’ufficio lì vicino, non lo so, a parte quello era tutto normale in fin dei conti.

Ma come normale?

Fammi dire, si respirava una grande tensione, è indiscutibile, me lo ricordo bene.

Sì, ma in che senso?

I mitra spianati, te l’ho detto, non capita tutti i giorni di vedere i mitra spianati ai posti di blocco. Fermavano la gente a tappeto. Faceva un certo effetto, tu immagina poi la sera le strade deserte. Brutto insomma, brutto.

E quindi? Che dicevi? Che pensavi? …

Niente, che devi fare? Stare a guardare. Era assurdo, i brigatisti erano animali, non c’era da pensare, c’era da aspettare che li fermassero, fine.

Photo by Yuyanapaq memorial

Assurdo mica tanto, nel senso, se è successo un motivo ci sarà…

Non puoi giustificare nessuno di quei comportamenti, non avevano senso, erano assurdi, non hanno portato a niente, erano quattro gatti fuori controllo, la rivoluzione fatta in quella maniera non serve a nulla.

E come la fai la rivoluzione, scusa?

Erano degli assassini, nessuna ragione, nessuna spiegazione.

Magari era gente normale incazzata da morire…

No, mi dispiace ma no, erano dei mostri. Fine. Non si giustifica.

Non voglio giustificare nessuno, papà, mi piacerebbe capire, nessuno ne parla, tutti si lamentano e prima o poi succede di nuovo. È questo che dico.

Senti, penso anch’io che ci siano cose da cambiare, modificare, correggere ma i brigatisti erano dei mostri, punto, non c’entra nulla il discorso che fai tu.

Ma guarda cosa è successo dopo, come ci siamo ridotti con lo stato, con i soldi, io non sto dicendo che hanno fatto bene o male, dico solo che non capisco.

Figliolo, la ricchezza va rispettata sennò diventiamo tutti comunisti.

 

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