Il Ratele

In Africa lo chiamano Il Tasso del Miele o La Mellivora, in America è conosciuto come Il Ghiottone o Wolverine; Il Ratele appartiene alla famiglia dei Mustelidi, parente della Puzzola e del Procione, ne condivide solo l’aspetto timido e inoffensivo.

La sua dimensione supera raramente gli 80 centimetri e il suo peso non raggiunge i 20 chili, ma sotto le sue forme tenere e benigne si nasconde un vero e proprio mostriciattolo che sonnecchia: nessun pericolo lo spaventa.

Di una temerarietà infallibile, questo piccolo animale si lancia a capofitto in tutti i combattimenti.

Il Ratele non esita a sfidare iene, tigri, licaoni, coccodrilli e persino l’uomo. 

È la creatura più coraggiosa e aggressiva del pianeta.
Grazie alla sua tenacia è in grado di far desistere dalla caccia i più grandi predatori della Terra, il Ratele si è guadagnato un tale rispetto da permettersi di girovagare impunito per un raggio di 500 chilometri quadrati di Savana.

Il Ratele non è mai in pericolo,
è lui il pericolo.

wolverine photo
Photo by CaliforniaDFW

Gli piace il miele e 60 specie di animali tra cui antilopi e bufali.

Padrone indiscusso della lotta a terra, quando viene acciuffato si divincola sgusciando come un’anguilla all’interno della propria pelle, spessa e abbondante come un abito di 3 taglie in più, il tempo necessario per raggiungere lo scroto dell’avversario e reciderlo con un morso per poi allontanarsi fiero dal campo di battaglia mentre il nemico si dissangua.
Non soffre le punture delle api, gli aculei del porcospino, le zanne dei lupi, il veleno dei cobra, anzi di tutte queste specie fa gran banchetto che si tratti di sottrarne i resti dalla tavola dei leoni o cacciare direttamente gli interessati. Artigli affilati e denti aguzzi completano il suo arsenale, in cui non manca una piccata intelligenza, sempre finalizzata alla sovversione, grazie alla quale manomette serrature e costruisce ponti e scalette qualora si trovasse in trappola. Per dissetarsi, mangia piccoli meloni di fiume.

L’indomabile rissaiolo, in caso di situazioni davvero ingestibili, sfodera la sua arma finale: si erge su due zampe ed esegue una danza composta da 2 passi indietro e 1 in avanti, e così via fino a uscire di scena.

Ha anche dei difetti, ad esempio l’istinto a uccidere più del necessario, mangiare oltre il senso di sazietà, dormire più del dovuto, ma l’incapacità di produrre giudizio, tipica del Regno Animale, trasforma le cattive abitudini in simpatiche competenze.

Questo piccolo brigante si esprime nel mondo attraverso un operato onesto e concreto, un animale guida da stampare sulla tazza della colazione.

In ultima analisi, lascio a voi il lusso di essere retorici e cercare nel volo dell’Aquila Reale una qualsivoglia ispirazione, io sto con il Ratele, che non si arrende mai e strappa le palle ai leoni.

 

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