Non sono bravo sul controllo

Una delle domande che mi pongo spesso sulle persone è quanto siano brave.
Non tanto brave persone, perché quella potrebbe essere una conseguenza.
Più che altro cosa significa per loro essere brave.
Brave nel loro pensiero, nei loro intenti, nella loro ricerca, se mai ne avessero una.

Gente comune è un film che ha la mia età. Fine anni settanta, giù di lì.
Un film di Robert Redford. All’epoca bello come il sole, ma si nascose dietro la macchina da presa per la prima volta nella sua carriera.

Nel film c’è un ragazzo Connie che non se la passa bene.
E’ appena uscito da una clinica psichiatrica a seguito di un tentativo di suicido dopo la morte di suo fratello in un incidente in mare.

La scena mostra il primo incontro con il suo nuovo psicanalista. Connie è teso, provato e vorrebbe scappare. Gli trema la gamba e risponde a monosillabi.

Lo psicanalista è già a conoscenza della storia clinica di Connie e presumibilmente si è già fatto un’idea su di lui, su quelli messi male come Connie.

Non sono bravo nel controllo

Per cui quello che mi interessa, quello che interessa allo spettatore è vedere come se la caverà. Come si avvicinerà, come non lo farà scappare, se si spingerà, si fermerà o quando farà entrambe le cose.

E’ come guidare una macchina in curva.

La curva arriva, rallenti e passi in seconda o in prima se necessario.

C’è un esatto momento in cui DEVI accelerare, altrimenti l’auto perde di giri, sei costretto a scalare di marcia o peggio ancora a frenare.

Mio padre me lo diceva sempre, un buon guidatore lo vedi da come prende una curva:

In curva non si frena. Mai. Capito?
Tieni, tieni, tieni.
Piede pronto sull’acceleratore,
il cuore riprende a battere,
sali di marcia,
vai!

La scena dura due minuti e cinquantasei secondi quanto basta per capire che lo psicanalista è uno di quelli bravi. E’ uno di quelli che in curva sa esattamente cosa deve fare.
Di rettilinei ce ne sono pochi nel dialogo serrato di domande secche e risposte corte tra i due.

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Connie è chiaro: il suo problema è il controllo.
Vuole il controllo sulla sua vita e non vuole far preoccupare gli altri.

Ecco la curva.

Si potrebbe iniziare con una raffica di domande sul controllo, cos’è il controllo, controllo di chi, cosa, perché è tanto importante avere il controllo, cosa si evita, da cosa protegge.

La strada dello psicanalista invece è portare il motore ai regimi minimi.

Prendersi il rischio di far credere alla curva di essere pronti a spegnere la macchina in mezzo alla strada.

“Sono sincero con te.”
Scala di marcia.

“Non sono bravo sul controllo”
Acceleratore.

“Ma i soldi sono tuoi”
Rettilineo.

“Teoricamente”, risponde Connie.
“Teoricamente” replica lo psicanalista.

La strada sarà lunga, ma dritta.

Fateci caso: i più bravi sono quelli che si assumono il rischio.

Gente comune (Ordinary People) è un film del 1980 diretto da Robert Redford, che rappresenta il suo debutto nella regia cinematografica. La colonna sonora del film si basa sul celebre Canone di Pachelbel. Il film è valso a Robert Redford il premio Oscar alla regia, al miglior film, alla sceneggiatura e all’attore non protagonista Timothy Hutton.
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